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Translations
published in the monthly magazine Eventi in
sintesi, Zanfi Editori, Modena, Italy. April and
June 1998.
Page 53 and 27, Eventi in sintesi # 12,
April 1998. |
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VANUATU
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La
rivolta dei risparmiatori
Il
12 gennaio è stato dichiarato lo stato
d’emergenza per due settimane dopo i tumulti
scoppiati nella capitale Port Vila. Le
proteste sono iniziate dopo che circa 500
risparmiatori infuriati hanno tentato di
ottenere la restituzione dei loro depositi
presso la National Provident Fund a seguito di
un rapporto del difensore civico in cui si
affermava che parte dei fondi erano stati
utilizzati non correttamente dai politici.
Molti di coloro
sospettati di essere coinvolti nei tumulti
sono stati arrestati, e tra questi 60 persone
incarcerate il 20 gennaio. Il loro arresto è
stato accompagnato dalla denuncia di violenze
commesse dalla polizia. Lo stato d’emergenza
è stato prorogato per altre due settimane il
27 gennaio, quando la polizia ha annunciato di
voler arrestare altre 400 persone. Tra questi
vi sono leader politici, funzionari di governo
e dipendenti pubblici.
Formato
nuovo partito
Il 19
gennaio è stata annunciato che l’ex primo
ministro Maxime Carlot Korman ha
formato un nuovo partito politico, il Partito
Repubblicano di Vanuatu (Ripablikan Pati Blong
Vanuatu). In passato Carlot Korman aveva
guidato una corrente dell’Unione dei Partiti
Moderati (UMP); l’altra corrente era guidata
dal suo rivale di lunga data Serge Vohor,
che lo aveva sostituito come primo ministro
nel settembre 1996.
Annunciata
la data delle elezioni
A
gennaio la Corte d’Appello ha approvato la
decisione, presa a novembre 1997 dal
presidente Jean-Marie Leye, di sciogliere il
Parlamento (l’assemblea legislativa) e
indire nuovo elezioni politiche. È stato
quindi annunciato che la consultazione avrà
luogo il 6 marzo e che la data ultima per la
registrazione dei candidati sarà il 10
febbraio.
Il
presidente Jean-Marie Leye aveva
sciolto il Parlamento dopo che era stata
presentata una mozione di sfiducia contro Serge
Vohor da parte di Maxime Carlot Korman.
Tuttavia, all’inizio di dicembre la
decisione del Presidente era stata ribaltata
dalla Corte Suprema, annullando in questo modo
la sua decisione di indire elezioni politiche
per il 20 gennaio.
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Le
Americhe
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Accordo
sui principi di negoziazione FTAA
Il
19 marzo 34 ministri del Commercio dei paesi
americani incontratisi a San José, in Costa
Rica, hanno elaborato una proposta secondo cui
i negoziati per l’istituzione dell’Area di
Libero Scambio delle Americhe (FTAA) dovrebbe
iniziare formalmente al Vertice delle Americhe
che si terrà a Santiago del Cile il 18 e 19
aprile. Nel 1994 i paesi si erano impegnati a
creare l’FTAA per l’anno 2005.
Sono
stati fissati i principi di negoziazione
sostenuti dal Mercosur (Argentina, Brasile,
Paraguay e Uruguay; Cile e Bolivia sono membri
associati): il processo per la creazione
dell’FTAA verrà considerato un’unica
evoluzione. L’amministrazione USA ha
appoggiato la proposta di una serie di accordi
parziali quale metodo per ovviare
all’assenza di un’autorità di
negoziazione a corsia veloce. Un’altra
vittoria per Mercosur è stata la creazione di
un tavolo dei negoziati separato per
l’agricoltura, ipotesi non gradita agli
Stati Uniti.
El
Niño, tragico bilancio
Secondo le analisi dei
meteorologi, El Niño, la calda
corrente oceanica che raggiunge la costa
pacifica a intervalli di alcuni anno e che
causa ampie fluttuazioni delle condizioni
atmosferiche a livello globale, in marzo
avrebbe avuto effetti sulla regione
Già
all’inizio di marzo la corrente aveva
causato più di 465 vittime, distrutto le
abitazioni di 180.000 persone e causato danni
valutati tra i 2,1 e i 3,9 miliardi di dollari
(rispetto agli 1,19 miliardi del 1982-83). I
tre paesi più duramente colpiti sono stati il
Perù, l’Ecuador e la Bolivia.
Gli
effetti distruttivi di El Niño hanno
costretto i governi della regione a
riesaminare seriamente le loro previsioni
economiche. Alla fine di febbraio il governo
peruviano ha riferito di avere speso fino a
quel momento 470 milioni di dollari in misure
preventive e operazioni di emergenza, e ha
dichiarato lo stato di emergenza in 15 dei
suoi 21 dipartimenti. Contemporaneamente il
governo dell’Ecuador ha ridotto le sue
previsioni di crescita del PIL per il 1998 dal
4% ad un valore tra il 2,5 e il 3%, a fronte
delle gravi perdite causate da El Niño.
Le autorità boliviane hanno previsto che gli
effetti del fenomeno dovrebbero ridurre la
previsione nazionale del tasso di crescita del
PIL di 2,1 punti percentuali e aumentare di 6
punti il tasso d’inflazione.
Le
pesanti inondazioni causate da El Niño
hanno provocato una serie di gravi pericoli
sanitari in tutta la regione, con la
diffusione di casi di malaria, febbre dengue,
polmonite, colera, dissenteria e
congiuntivite.
Anche la siccità ha
provocato danni ingenti. La gran parte di
principali fiumi colombiani avevano una
portata d’acqua del 40% inferiore alla
media. In febbraio la Commissione del Canale
di Panama ha annunciato una serie di
restrizioni dovute alla siccità per il
periodo marzo-ottobre, a causa del più basso
livello di precipitazioni rilevate nella zona
del canale in tutti i suoi 84 anni di
esistenza.
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last updated: 15/10/2007
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