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History

 

Translation published in the Vol. 4 of Storia dell'Umanità, De Agostini, page 534, April 2002.


UNESCOS'S HISTORY OF HUMANITY Vol. II

Volume II: From the Third Millennium to the Seventh Century B.C.

 UNESCOS'S HISTORY OF HUMANITY Vol. II

Volume 4: dal terzo millenio al settimo secolo a.C.

 

17.4

Mesoamerica: genesis and first developments

 page 466

17.4

Mesoamerica: genesi e primi sviluppi

 page 534

 

 
Lo sviluppo, verso il 1200 a.C., delle capitali regionali in Mesoamerica è collegato alla maturazione di uno stile originale e di una iconografia basati su una serie di credenze specifiche. A partire dall’inizio del <XX> secolo questa particolare espressione culturale è stata designata con il termine “olmeca”. Col tempo, l’ambiguità iniziale di questa definizione, già notata da W. Jimenez Moreno negli anni ’50, è aumentata, come ho ampiamente dimostrato in altri miei lavori. Purtroppo il termine è stato utilizzato per troppo tempo perché sia seriamente possibile pensare di farne a meno, ed occorre tuttavia esaminare i postulati erronei insiti nel suo utilizzo.

Il termine “olmeco” un problema semantico

Nella storia delle ricerche scientifiche, è interessante osservare come una serie di eventi casuali possano dare vita a determinate correnti di pensiero e schemi di interpretazione. Nel 1925 quando gli autori di Tribes and Temples (1926-1927), F. Bloom e O. La Farge, e successivamente M. Stirling (1940) scoprirono, tra le pianure paludose della Costa del Golfo del Messico, i siti archeologici di La Venta, Tres Zapotes e San Lorenzo, con le loro sculture monumentali di roccia vulcanica, non fu possibile assegnarle a nessuna cultura mesoamericana all’epoca conosciuta. Questo notevole complesso culturale venne finalmente classificato, per ragioni squisitamente pratiche, come “olmeco”, termine già proposto verso la fine degli anni ‘20 da Beyer e Saville. In realtà il nome individua un gruppo etnico protostorico, gli abitanti della terra di Rubber (gli Olmechi) che vivevano lungo la Costa del Golfo poco prima dell’arrivo degli spagnoli e che probabilmente non avevano alcun collegamento specifico con il complesso archeologico scoperto. Nonostante tutto ciò questa convenzione prese piede e il termine “olmeco” ben presto acquisì proprietà semantiche ambigue.

Questa associazione confusa di un gruppo etnico storico con una scoperta archeologica non ancora definita, sulla quale viene trapiantato una sorta di determinismo linguistico, fece ritenere che in epoca archeologica la Costa del Golfo fosse il centro geografico di un gruppo etnico prometeico, gli Olmechi, caratterizzato da notevole dinamismo e precocità culturale, e pertanto predestinato a influenzare, dominare e conquistare i popoli confinanti, i quali a causa del loro anonimato sembravano trovarsi in uno stadio di sviluppo passivo e arretrato.

   

Copyright © 1997-2007. Fabio Salsi. All Rights Reserved.
last updated: 06/10/2007


 

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